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PRESENTATA UNA MOZIONE A SOSTEGNO DELLA PESCA IN
PROVINCIA DI VENEZIA E IN COMUNE DI CHIOGGIA
Oggi,
lunedì 17 maggio 2010, la consigliera provinciale di
Rifondazione Comunista, Elena Carradori, e il
consigliere comunale di Chioggia di Rifondazione
Comunista, Giorgio Varisco, hanno presentato nei
loro organi di competenza uno documento congiunto a
sostegno della pesca da allevamento in laguna di
Venezia, per la stabilità occupazionale, contro
l'abusivismo e per la salvaguardia dell'ecosistema
lagunare. Il documento nasce dalla volontà di
impegnare le amministrazioni pubbliche a fare
chiarezza sul futuro della pesca in laguna a seguito
della chiusura del Gral. Nel documento si chiede di
rivedere le concessioni date dal Gral alle
cooperative ed ai consorzi e, tramite l’Assessorato
Provinciale alla Pesca, procedere ad una nuova
assegnazione tra tutte le cooperative ed i consorzi
che si dichiareranno disponibili al loro utilizzo.
Le nuove concessioni dovranno essere assegnate con
criteri guida della massima trasparenza e per
favorire in primis, certezze di lavoro, di reddito e
di crescita socioeconomica alla categoria. Inoltre
si chiede di promuovere le più moderne e
sperimentali tecniche di pesca per favorire ed
incrementare l’attività dei pescatori nel pieno
rispetto dell’ecosistema lagunare.
LEGGI LA MOZIONE SULLA PESCA
Elena Carradori - consigliera provinciale
Venezia Rifondazione Comunista
Giorgio Varisco - consigliere comunale
Chioggia Rifondazione Comunista
Grazie
alla volontà delle donne dell’opposizione di cercare un
accordo sull’odg a favore dell’utilizzo della pillola
ru486, operando dei cambiamenti al testo originale in
commissione ed in aula, l'odg emendato è passato con la
maggioranza di 13 voti a favore, 9 contrati, 9
astenuti. Il Pdl ha votato contro, la lega ha dato
libertà di voto ed alcuni hanno votato pro e altri si
sono astenuti, l'idv ha votato pro, lista civica
zaccariotto contro, mentre nel pd si sono registrate 3
astensioni.
Lo
scenario che si è creato dopo le dichiarazioni di Zaia
in provincia di Venezia è la diffusione del farmaco in
questione solo nell’ASL 12 Venezia, mentre l’ASL 10 di
San Donà e l’ASL 13 di Dolo
Mirano non
hanno ancora proceduto all’ordine del farmaco e
brancolano nel buio.
In questo
panorama confuso creato dalla politica (le dichiarazioni
post-elettorali di Zaia) noi consiglieri provinciali,
amministratori della cosa pubblica, facendo passare
questo odg possiamo aiutare a fare chiarezza in favore
della diffusione della pillola ru486. Farmaco approvato
dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e previsto
dalla legge 194 del 1978, legge che prevede
l’interruzione di gravidanza attraverso l’uso di
tecniche sempre più moderne, rispettose dell’integrità
fisica e psichica della donna.
Non si trattava di
discutere se siamo pro o contro l’aborto. La pillola
ru486 non è un incentivo all’aborto ma solo una pratica
per l'aborto, pratica che limita la sofferenza psichica
e fisica di una donna.
Con il voto contrario i
consiglieri che si sono opposti dovrebbero ripensare
seriamente al ruolo che siamo chiamati a svolgere: è un
obbligo di chi gestisce la cosa pubblica far rispettare
le leggi dello stato e quindi, in questo caso, mettere a
disposizione delle donne che la richiedono la pillola
ru486.
Elena Carradori
– prima firmataria
dell’odg per la pillola ru486
Consigliera Provinciale
Rifondazione Comunista
ORDINE DEL GIORNO CONSIGLIO PROVINCIALE VENEZIA
A
sostegno dell'attività Emergency
e
per la liberazione dei tre cooperanti italiani
Premesso che:
tre dipendenti italiani della ong Emergency, Matteo
Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagan, sono stati
arrestati in Afghanistan a Lashkar Gah, insieme ad altre
sei persone del posto, con l'accusa di aver partecipato
a un complotto per uccidere il governatore della
provincia di Helmand;
la
ong italiana Emergency, riconosciuta dal Ministero
Affari Esteri, offre da sempre assistenza sanitaria a
tutti coloro che ne hanno bisogno, civili o combattenti
senza distinzione fra appartenenze e divise in varie
zone di guerra del mondo. È una ong indipendente e
neutrale che dal 1999, solo in Afghanistan, ha curato
gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e
costruito tre ospedali, un centro di maternità e una
rete di 28 posti di primo soccorso.
Tenuto
conto che:
i
collaboratori di Emergency si possono considerare a
tutti gli effetti degli ostaggi, considerato che lo
stato di fermo (72 ore) è stato di gran lunga superato
e, ad oggi, non sono state formalizzate accuse nei loro
confronti da parte del governo Afghano, nè è stato
presentato alcun atto di convalida dell'arresto dalla
Procura;
Il Consiglio Provinciale esprime:
solidarietà, vicinanza e sostegno alla ong Emergency ed
al suo fondatore Gino Strada.
Ritenendo
che
il Governo Italiano non debba sentirsi estraneo alle
calunniose minacce e accuse mosse dal governo Afghano a
una ong italiana riconosciuta dal Ministero degli Affari
Esteri
chiede
alla Giunta Provinciale di:
intervenire presso il Governo Italiano affinché sia
verificata, il prima possibile, la reale dinamica dei
fatti accaduti in Afghanistan ed un impegno decisivo, da
parte del Governo, per la liberazione dei tre ostaggi
italiani.
Venezia, 15 aprile 2010
Consigliera Provinciale Rifondazione Comunista
Elena Carradori
27 gennaio 2010
IL
BILANCIO PROVINCIALE
Il
Bilancio in Provincia di Venezia, approvato martedì 26
gennaio con i voti contrari di tutta l’opposizione, è
stata la prima vera prova a cui si è sottoposta questa
nuova amministrazione provinciale Lega-Pdl. Anche perché
per il resto, a parte proclami propagandistici ed
eclatanti aumenti di stipendio, scarso è stato il lavoro
di questi primi 6 mesi della nuova giunta. Ne sono un
esempio le poche riunioni di giunta convocate (in media
due al mese) e l’imbarazzante esiguo numero di delibere
di giunta approvate dalla squadra della presidente
Zaccariotto.
Il compito
dell’amministrazione tutta, Giunta e Consiglio, dovrebbe
essere quello di rendere la Provincia un Ente
politicamente utile e finanziariamente efficace
nell’attuale assetto istituzionale delle Autonomie
Locali, ma con l’approvazione di un Bilancio così
deludente ed approvato a colpi di maggioranza, le buone
intenzioni sembrano essere definitivamente naufragate.
E’ palese
la volontà della Lega Nord, che non ha nulla a che fare
con la buona amministrazione, ma sembra essere più
legata all’occupazione del maggio numero di posti di
potere, snobbando il confronto democratico, la
concertazione tra le parti. Come è totalmente
disinteressata a precisi settori che riguardano la vita
dei cittadini. È il caso delle politiche sociali. Le cui
deleghe non sono mai state assegnate a nessun assessore
e sono tuttora in mano della presidente Zaccariotto. Chi
fa troppo alla fine non fa nulla ed i tagli al bilancio
per il sociale ne sono una prova evidente: manca una
vera direzione in questo ambito e nessuno ne ha
rivendicato impegni di spesa.
Nel
bilancio 2010 sono state mantenute, nel sociale, solo le
attività vincolate: gli interventi rivolti ai minori
riconosciuti da un solo genitore (ai sensi dell'art. 34
della Legge Regionale n. 2/2002) ed il sostegno al
Centro Audiofonologio (ai sensi dell’art. 131 della
Legge Regionale n. 11/2001). Mentre il sostegno alle
associazioni, la promozione del volontariato, la
promozione delle pari opportunità, la promozione della
partecipazione degli immigrati alla vita sociale, la
cooperazione internazionale, il sostegno alle consulte,
sono azioni completamente sparite nel bilancio oppure
con un budget destinato così esiguo che di fatto renderà
impossibile il lavoro.
Anche le
tariffe sostenibili per l’uso della palestre della
provincia da parte delle associazioni sportive sono a
rischio. Il ruolo sociale ed educativo dello sport
viene, da questa giunta, completamente sottovalutato.
L’aumento delle tariffe significa negare allo sport un
posto nelle politiche del welfare, attività diffusa a
tutta la cittadinanza che dovrebbe essere offerta
dall’ente pubblico senza alcuna discriminazione di
natura socio-economica.
Gli
emendamenti presentati da Rifondazione, alcuni dei quali
presentati in collaborazione con PD e IDV, erano
relativi a tutte queste tematiche, per cercare di tener
in vita un assessorato, il sociale, che in passato era
un fiore all’occhiello della Provincia e che ora è stato
completamente affossato. Nulla è passato, nessun
emendamento di sostegno alla società civile, al mondo
del volontariato, allo sport come attività sociale.
La qualità
della vita di donne e di uomini si assicura anche
attraverso la promozione e lo sviluppo di servizi e
prestazioni sociali di qualità a tutti i livelli. La
responsabilità dell’Ente Provincia, come tutti gli enti
pubblici, è quella di essere un Ente che prima di tutto
offre servizi ai suoi cittadini per costruire e
rafforzare un sistema di welfare dove le prestazioni
siano accessibili a tutti gli strati della comunità.
La crisi
sociale ed economica richiede un maggior senso di
responsabilità politica e un preciso piano di interventi
profondi per costruire un sistema di servizi e
prestazioni capaci di ridurre le disuguaglianze sociali
e territoriali rimettendo al centro i diritti delle
persone. Tutto ciò è stato negato nel bilancio della
Provincia di Venezia per il 2010.
Elena Carradori
Consigliera Provinciale
Rifondazione Comunista
23 dicembre 2009
VERTENZA EUTELIA A
VENEZIA
ELENA CARRADORI
-consigliera PRC Provincia di Venezia
COMUNICATO STAMPA:
SUL CONSIGLIERE STRANIERO DELLA PROVINCIA DI VENEZIA
Venezia 23/09/2009
Oggi commissione
straordinaria presieduta dal vicepresidente del
provincia di Venezia, Mario Dalla Tor, per disutere
della proposta di cancellare l’art.8 bis dello
statuto relativo alla elezione ed alla presenza di tre
consiglieri stranieri in Provincia. Consiglieri che
avrebbero, secondo lo statuto, diritto di partecipare ai
lavori del consiglio provinciale senza però avere
diritto di voto.
I motivi? la giunta
ritiene che "la figura del consigliere straniero incida
negativamente sulle modalità di funzionamento e
sull'articolazione strutturale dell'assemblea con
indiscutibili riflessi negativi sull'efficienza
dell'attività amministrativa". Questo è almeno quanto è
ci è stato proposto come delibera da votare
prossimamente in consiglio.
intantp non è chiaro
perchè la giunta si accanisca tanto su un articolo
veramente ininfluente sull'adamento del consiglio. i
consiglieri stranieri non sono stati nemmeno eletti e
non hanno quindi mai partecipato ai lavori del
consiglio. come possono aver inciso negativamente sul
lavoro del consiglio?
Togliere la figura del
consigliere straniero è l’ennesimo passo indietro di una
società che non si può più definire civile! Questa scelta
della passata giunta di centro sinistra era da considerarsi
avanguardia pura in una Italia caratterizzata dalla totale
mancanza di politiche attive per una integrazione non
conflittuale delle comunità migranti. E’ invece importate
che su questo la nuova amministrazione continui il lavoro
intrapreso dalle scorse amministrazioni, per continuare ad
essere promotrice di azioni positive per tutti i suoi
cittadini.
Se poi la questione è quella
di far quadrare i conti e che anche la figura del
consigliere straniero è vista solo come una spesa e non come
una opportunità, non smetteremo mai di chiedere alla giunta
di abbassarsi le indennità aumentate recentemente del 10%,
se i soldi non ci sono non devono esserci per nessuno!
Invitaimo la giunta zaccariotto ad iniziare a lavorare
seriamente, mettere all'ordine del giorno come una delle
priorità la figura del consigliere straniero è ridicolo.
Elena
Carradori
Capogruppo Rifondazione
Comunista
Provincia di Venezia
N° cellulare: 3666870858
COMUNICATO STAMPA:
LA PROVINCIA DI VENEZIA SI ESPRIMA CONTRO IL PROGETTO DI
INCENERITORE PER RIFIUTI INDUSTRIALI
Venezia 09/09/2009
In questi giorni riprende
quota l’offensiva di Unindustria di Treviso per imporre la
realizzazione di due inceneritori a Silea (TV) e Bonisiolo
(TV).
La Commissione regionale di
Valutazione Ambientale sarebbe in procinto di dare il via
alla fase pubblica di disamina dei progetti, in attesa del
parere ultimo autorizzativi di competenza della Giunta
Regionale.
Nel merito dei progetti e dei
siti individuati c’è il parere contrario del Consiglio
regionale del Veneto e dei Comuni di Silea, S.Biagio di
Callalta, Casier, Mogliano Veneto, Casale sul Sile, Roncade,
Quarto d’Altino, Marcon, dalla Provincia di Treviso, dal
Consiglio dell’Ente Parco del Sile.
Anche la Provincia di Venezia
è chiamata ad esprimersi, in particolare sulla proposta di
realizzare un inceneritore a Bonisiolo di Mogliano veneto, a
pochi metri dal Confine con i Comuni di Marcon e Quarto d’Altino
nella provincia veneziana.
Con una Mozione presentata
oggi al Consiglio provinciale di Venezia, proponiamo che il
Consiglio si esprima in modo netto contro l’ipotesi di
realizzazione dell’inceneritore.
Non solo per i rischi connessi
a tali impianti, la cui insalubrità è comprovata, ma anche
per evitare il collasso di un territorio già pesantemente
compromesso dalla presenza di due autostrade, del Passante e
delle numerosissime opere complementari.
Elena Carradori
consigliera provinciale
Rifondazione Comunista
DOPO
UN MESE DALLA NUOVA GIUNTA PROVINCIALE:
A
CHE PUNTO SIAMO?
Siamo partiti male
in provincia. Rottura con l'UDC sulla questione poltrone assessorati,
l'apoteosi della politica fatta con il bilancino. Proposta di invadere le
nostre spiagge di polizia provinciale contro i venditori abusivi, come se
chi vende borse e braccialetti in spiaggia fosse un pericoloso criminale.
Grandi opere si o no? Non si è capita la posizione della maggioranza. Forse
il problema è che alla base c'è poca chiarezza e coerenza sull'importanza
stessa dell'Ente Provincia, per cui a livello nazionale il PDL promuove
campagne di abolizione delle provincie e dall'altra parte però sono pronti a
tutto per insediarsi in esse ed alimentare così il proprio potere.
Ma quando iniziamo a lavorare
seriamente? Iniziare sulla chiusura dei nomi della Giunta non sarebbe male
dopo più di un mese dalla vittoria elettorale della destra. Manca da
definire chi è l'assessore alle Politiche Sociali e questo è indicativo su
quanto è importante per la presidente Zaccariotto e la sua squadra tutto ciò
che concerne i servizi sociali.
I servizi ai disabili sensoriali sono
di diretta competenza della Provincia. Il Centro Audiofonologico Provinciale
sito nella località di Marocco negli anni è diventato un fiore all'occhiello
della Provincia di Venezia. L'unica in Veneto a gestire una struttura come
quella del Centro, altamente specializzata e qualificata nel campo della
rieducazione, in particolare nella riabilitazione funzionale delle
disabilità uditive, comunicative e cognitive dei soggetti audiolesi. Chi
sarà l'assessore che si occuperà di queste attività? È in grado questa
giunta di concorrere ad un'efficace programmazione e coordinamento degli
interventi e delle attività educative ed assistenziali a favore dei
diversamente abili? I dubbi sono legittimi, attendiamo che le sparate di
mezza estate terminino e che si inizi finalmente a mettere in funzione la
macchina amministrativa provinciale.