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Giovani Comuniste/i Venezia è su Facebook

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LOTTA AL CAROVITA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA FESTA DEI GIOVANI COMUNISTI

 RASSEGNA FOTOGRAFICA

 

 

 

 

MATERIALI

 

 

 

 

 

 

 

 

webmaster:
Federazione Prc Venezia

 

 

NO ALLA LIBERALIZZAZIONE DEL COMMERCIO VOLUTA DAL GOVERNO MONTI

 

 

 

RIFONDAZIONE COMUNISTA- FEDERAZIONE DELLA SINISTRA E’ CONTRARIA ALLA COMPLETA DEREGOLAMENTAZIONE DEGLI ORARI DI APERTURA E CHIUSURA DEI NEGOZI CHIEDE CONDIZIONI ED ORARI DI LAVORO CONCILIABILI CON LE ESIGENZE DI VITA FAMILIARE  RIFIUTA IL MODELLO DI SOCIETA’ CONSUMISTICO CHE VOGLIONO IMPORRE

LAVORA PER I DIRITTI DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DEL SETTORE DEL COMMERCIO E PER IL RISPETTO, DA PARTE DELLE AZIENDE DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE, DELLE ORDINANZE COMUNALI E DELLE LEGGI REGIONALI

 

 

Il Gruppo di Lavoro provinciale AmbienteTerritorioBeniComuni sul PAT di Venezia

Il direttivo provinciale del Partito della Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra, gruppo di lavoro ambiente-territorio-beni comuni, ritiene non accoglibile la proposta di mediazione avanzata sul Piano di Assetto del Territorio in sede di riunione di maggioranza del Consiglio Comunale. In particolare, con riguardo al quadrante Tessera, ritiene la riduzione della superficie delle aree edificabili assolutamente insufficiente. Peraltro, non localizzando con chiarezza tali aree (e lasciando quindi aperta la possibilità di realizzazione della seconda pista aeroportuale), la proposta non è affatto risolutiva rispetto ai potenziali danni connessi alla cementificazione di un territorio che è da considerarsi ad alto rischio idrogeologico, cementificazione che va invece esplicitamente e definitivamente impedita. Ribadisce pertanto il suo parere contrario rispetto alla proposta di PAT, non ritenendo possibile, per quanto riguarda l'area di Tessera, andar oltre quanto già previsto dalla variante al Piano Regolatore del 2004.

   Il Direttivo provinciale PRC-FdS                 Gruppo di Lavoro AmbienteTerritorioBeniComuni

Raggiunte le 1000 firme dai lavoratori Ditec di Quarto d'Altino a sostegno delle proposte di legge su delocalizzazione, blocco licenziamenti, reddito sociale presentate al Consiglio Regionale dalla Federazione Sinistra Veneta

Raggiunte le mille firme al banchetto dei lavoratori DITEC di Quarto d'Altino. Un contributo straordinario dai lavoratori alla petizione a sostegno delle tre proposte di legge su delocalizzazione, reddito sociale, blocco dei licenziamenti, presentate al Consiglio regionale dalla Federazione della Sinistra Veneta. Un successo importante che dimostra la grande solidarietà della Comunità altinate  tutta schierata a fianco dei lavoratori in lotta contro la multinazionale Assa Abloy che vuole chiudere e trasferire le produzioni in Cina e rep. Ceca. 

 

 

 

 

 

 

 

LA LEGA DELOCALIZZA I SOLDI DEI CONTRIBUENTI

La Padania… le ampolle… le sparate su roma ladrona tutte baggianate

 

 

Ma i fatti di queste ore la dicono davvero tutta sul livello di compromissione raggiunto da questo partito.

Altro che partito antisistema, di lotta e di governo, la notizia è che nell'ultima settimana di dicembre, come racconta Mari su Il Secolo XIX, da un solo conto bancario sono partiti circa 10 milioni di euro, dei quali almeno 7 sono stati dirottati verso l'estero. Un milione abbondante (1,2 milioni secondo Mari) è stato stanziato per l’acquisto di quote del fondo “Krispa Enterprise ltd” con base a Larnaca, città turistica e balneare sulla costa meridionale di Cipro; un altro milione è stato investito  in corone norvegesi: 4,5 milioni di euro, infine, hanno trovato asilo in un fondo con base in Tanzania. Ed è bene che tutti sappiano che i soldi impegnati in tali attività sono quelli che il Carroccio ha incassato dallo Stato come rimborsi elettorali.

La Lega, che nel Veneto rappresenta, come in nessun altra regione del nord, un potere ramificato che ha occupato ogni ganglio vitale della società, è un partito in crisi, che vede calare ogni giorno i consensi soprattutto nella base popolare, tra i lavoratori, tra quanti avevano creduto nel suo messaggio populista. Da queste parti il volto leghista è quello del liberismo reazionario e proprio come tutti i liberisti di questo territorio, in questi momenti di difficoltà e crisi, per il loro profitto personale e di casta, per "i schei", hanno deciso di delocalizzare e fare speculazione finanziaria.

 

 

Il bilancio 2011 del delegato del sindaco alle Politiche del Lavoro, Bonzio:

“Tante iniziative concrete e nel 2012 riapriremo gli Informalavoro”

 

Il 2012 sarà l’anno della riapertura, nel Comune di Venezia, dopo oltre un decennio, dello sportello “Informalavoro”. Il servizio si farà, anzi, addirittura in quattro: tante sono infatti le sedi che saranno attivate nelle Municipalità di Venezia Murano Burano, Chirignago Zelarino, Favaro e Mestre Carpenedo. L’annuncio è stato dato questa mattina, dal delegato del sindaco per le Politiche del lavoro, Sebastiano Bonzio, nel corso della conferenza stampa, tenutasi al Municipio di Mestre, per fare un bilancio dell’attività svolta nel 2011 ed anticipare, appunto, gli obiettivi per l’anno che sta per nascere.

“L’Informalavoro – ha spiegato Bonzio – non avrà solo il compito di far conoscere agli utenti le opportunità di impiego esistenti, ma promuoverà tirocini di reinserimento/inserimento lavorativo, o percorsi di formazione e riqualificazione: sono già in rampa di lancio il corso per sei gruisti specializzati, rivolto ai lavoratori dell’ex Montefibre, e quello di moleria per gli ex dipendenti della Venini. Iniziative che abbiamo deciso di intraprendere nel corso dei tanti tavoli che abbiamo promosso quest’anno per esaminare questioni spinose come quelle riguardanti la riqualificazione di Porto Marghera e di Murano o le tante aziende in difficoltà: dall’Alenia alla Covedi, dalla Fincantieri all’Italgas, dalla Montefibre alla Pansac, sino ad arrivare a quelle più piccole. Siamo ad esempio riusciti a risolvere positivamente la vicenda dei 13 dipendenti del fast food ‘Spizzico’ di Campo San Luca, in parte riassorbiti dall’azienda subentrata nei locali e in parte ricollocati nel mercato del lavoro.”

Sempre per i lavoratori in difficoltà sono stati poi attivati altri due importanti progetti: “Anticipazione sociale”, per cui la Carive anticipa i trattamenti economici di integrazione salariale ai lavoratori residenti in Comune in Cassa integrazione straordinaria, anche in deroga; e quello che permette ai percettori di ammortizzatori sociali, o che abbiano perso l’occupazione, di utilizzare il servizio di car sharing a condizioni speciali, se non addirittura gratuitamente, prestando in cambio alcune ore di lavoro. Da segnalare anche l’attivazione di uno sportello di supporto legale, medico e psicologico per i lavoratori vittime di mobbing.

“Nel 2012 – ha anticipato ancora Bonzio – attiveremo poi, grazie a fondi regionali, dei progetti per lavori di pubblica utilità, che avranno carattere di straordinarietà e una durata massima di sei mesi, di cui potranno beneficiare una trentina di residenti nel nostro Comune di età superiore ai trent’anni, privi di lavoro o sprovvisti di ammortizzatori sociali o senza alcun diritto pensionistico.”


Mestre, 27 dicembre 2011

 

 

 

COMITATO POLITICO FEDERALE

Eletta la nuova Segreteria provinciale

Il Comitato Politico Federale ha eletto la nuova Segreteria provinciale, così composta:

Andrea Bonifacio

informazione e formazione

Sebastiano Bonzio

segretario provinciale

Virna Bordin

tesoriera e rapp. legale

 

Sandra Gaetani

giovani comunisti

Luigi Gasparini

organizzazione

e un Direttivo Politico:

Andrea Bonifacio Sebastiano Bonzio Andrea Buffon Renato Cardazzo
Luigi Gasparini Renato Panciera Pietrangelo Petteno' Massimo Pin
Luca Rigobianco Simone Stefan Mbaye Thiam Cristian Zara
Inessa Baldin Denise Barbierato Sandra Bertotto Virna Bordin
Maria Favaretto Sandra Gaetani Bruna Mestrini Silvia Tonolo
Annalisa Turchetto Diana Zancarello    

Alla presidenza del Comitato Politico Federale è stata eletta la compagna Valeria Dordit mentre il compagno Maurizio Enzo è stato confermato presidente del Collegio di Garanzia

Sono stati definiti 4 Gruppi di lavoro.

GRUPPO DI LAVORO BENI COMUNI GRUPPO DI LAVORO WELFARE E DIRITTI GRUPPO DI LAVORO RADICAMENTO DEL PARTITO E AUTOFINANZIAMENTO FORUM PER IL LAVORO
GAETANI

PETTENO'

RIGOBIANCO

STEFAN

TONOLO

BONIFACIO

FAVARETTO

THIAM

TURCHETTO

ZANCARELLO

ZARA

BORDIN

BARBIERATO

CARDAZZO

GASPARINI

MESTRINI

PANCIERA

PIN

BALDIN

BERTOTTO

BONZIO

BUFFON

CARDAZZO

 

 

 

Paolo Ferrero a Mestre-Costruire Opposizione alla Macelleria Sociale

  

 

 

SCIOPERO LAVORATORI DEL VETRO

 

 

 

 

 

Rifondazione Comunista: a Napoli un bel congresso di rilancio

 

Di ritorno da Napoli e dall’esperienza positiva del Congresso nazionale del Partito, non posso non sottolineare la soddisfazione per come nel complesso sono andate le cose.

Non ho visto un Partito in sofferenza, anzi, il clima era quello positivo, di forte coesione solidale tra compagne e compagni, di grande consapevolezza per il ruolo che possiamo assumere nel Paese pur in questa difficile fase di crisi economica e sociale.

I molti interventi hanno contribuito a circostanziare le condizioni reali in cui oggi le comuniste ed i comunisti devono lavorare per costruire un’alternativa di società, per quella “futura umanità” a cui il Congresso si è voluto intitolare.
La risposta delle classi dominanti alla crisi si concretizza con la riduzione a tappe accelerate di un debito pubblico che deriva dai salvataggi del sistema finanziario, la costituzionalizzazione del pareggio di bilancio, il neomercantilismo, producono concretamente la demolizione di ciò che resta del sistema di welfare e dei diritti del lavoro e la cancellazione della democrazia, tracciando i contorni di un nuovo perimetro autoritario e regressivo.

E’ questo il contorno dove ogni proposta di uscire dalla crisi con un disegno di redistribuzione della ricchezza, di riconversione economica ambientalmente e socialmente sostenibile, contrasta apertamente con le ricette dei blocchi dominanti, le tecnocrazie finanziarie europee di cui il governo Monti è espressione politica.

 

Il Congresso si è soffermato sulla dimensione globale della fase, sugli esiti nefasti che si annunciano per le misure indicate dal programma del governo Monti, ma è stata anche l’occasione per condividere esperienze di lotta, storie sulle condizioni già pesantemente segnate dalla crescita della disoccupazione, dalla precarietà dilagante, dalla crisi occupazionale delle aree industriali, delle politiche di saccheggio ambientale, da quelle più note come quelle sulla TAV, sulle grandi opere, a quelle meno note di ogni giorno sui vasti territori spesso consegnati allo strapotere delle cosche malavitose.

E’ qui che si è innestata tutta la riflessione sul futuro del nostro Partito, della sinistra, sui percorsi di ricostruzione di una alternativa di società.

E’ emersa su tutte una impostazione molto chiara per quella che potremmo definire, “la situazione politica ed i nostri compiti”: l’opposizione che vogliamo costruire, tiene insieme gli obiettivi di fondo di un progetto di trasformazione sociale, con la concretezza dell’individuazione, qui ed ora, delle scelte immediate, degli obiettivi praticabili.

Dentro questo concetto si trova la nostra idea dell’autonomia del Partito: una Rifondazione per l’oggi e per il domani, che diventa centro di ricostruzione di una forza politica di massa, popolare, comunista; la costruzione dell’unità della sinistra, attraverso una Federazione della Sinistra che non è un ulteriore gabbia burocratica, luogo per moltiplicare generali senza soldati, colonnelli, porta bastone spartiti tra partitini, ma che diventa invece luogo di produzione di campagne politiche, di iniziativa larga in connessione con le esperienze di resistenza popolare oggi esistenti; unire la sinistra di opposizione.

L’appello che rivolgiamo alle forze politiche, sociali, culturali che si oppongono oggi – o che sceglieranno di opporsi domani – al governo, è quello di dar vita ad un processo costituente che punti a ricostruire un riferimento comune a sinistra. E la rivolgiamo in primo luogo alle compagne ed ai compagni di SEL, alle diverse formazioni politiche esistenti, la proponiamo a tutte le compagne ed i compagni che vogliono ricominciare ad incidere sui processi di fondo del nostro Paese. La costruzione di un polo della sinistra capace di avere sufficiente massa critica, per dimensioni, capacità di progetto e iniziativa, può incidere sulle contraddizioni del PD,  dell’IDV e sull’intero quadro dei rapporti politici, e influire sulla stessa durata del governo Monti. 

Su questo aspetto il Congresso ha deciso di proporre la promozione in gennaio degli “stati generali dell’opposizione” e la costruzione di una grande manifestazione nazionale contro il governo Monti e le politiche neoliberiste dell’Unione Europea.

Ho condiviso con grande convincimento quanto affermato, nel suo intervento conclusivo Paolo Ferrero, in merito alla vicenda delle alleanze ed in particolare su quale debba essere l’atteggiamento più corretto da assumere nei confronti del PD e della sinistra attratta oggi dalla costruzione del nuovo ulivo.

Il terreno della rappresentanza elettorale è indispensabile, ma non è questo che determina l’autonomia politica, la dimensione strategica del progetto dei comunisti. Le elezioni sono un passaggio tattico che vanno misurate sulla condizione che volta per volta sarà data e con il bilancino tarato sull’interesse del Partito ed ancor più dei soggetti sociali a cui noi intendiamo riferirci.

Sul PD, ma questo vale anche per il partito di Vendola, Ferrero ha fatto un esempio colorito che condivido: “ serve alzare un muro tra noi e queste realtà politiche? È più facile che in questa situazione politica vi siano compagni, elettori, simpatizzanti del PD in transito verso di noi, oppure c’è il rischio che vi siano elettori e compagni del PRC in transito verso Ichino?”.

Ma l’esperienza napoletana è stata positiva per la delegazione veneta anche sul piano delle relazioni positive che si sono istaurate. Il portato unitario largamente condiviso fin dai circoli, non è stata una finzione. La composizione correntizia era diventata ostacolo principale al rilancio del Partito e il suo superamento premessa indispensabile per ridare fiato al PRC.

Questo noi lo sapevamo bene, perché la dove anche nel Veneto questo nuovo spirito di fiducia e condivisione solidale del lavoro di costruzione del Partito è stato praticato i risultati sono stati assolutamente positivi e, spesso, persino impensabili.

Lo dico premettendo che non sono né in preda di trionfalismi entusiastici, né di tentativi strumentali per addolcire la situazione: ho visto al congresso di Napoli un Partito rinsaldato, con un clima positivo, un Partito molto più organizzato, determinato nella sua ipotesi di lavoro, non settario ma che non si vergogna della propria identità comunista. Una identità non liturgica, per un partito che, ascoltati gli interventi, non è più preoccupato solamente di “rappresentare i lavoratori e i proletari“, ma di diventare “partito di lavoratori e di proletari”, che non si accontenta di “frasi scarlatte” e appelli “a tornare davanti ai cancelli delle fabbriche e nei quartieri popolari”, ma lavora con determinazione per “tornare a costruire dentro le fabbriche le cellule dei lavoratori e lavoratrici comuniste le cellule, le sezioni, i circoli nei quartieri e nei paesi”.

Concludo con un paio di note di colore.

Abbiamo potuto constatare, anche recandoci per le cene notturne in diverse aree di Napoli, che non vi è nessuna emergenza rifiuti. La città è pulita né più né meno delle nostre.

Mentre è stato il clima a lasciati perplessi: nebbia fittissima, pioggia continua, umidità… sembrava proprio di stare nella bassa padana, a casa nostra!

 

 

 

 

 

scarica il volantino in formato pdf

 

 

 

 

COSA VIAGGIA SUL TRAM PER VENEZIA?

Da alcuni mesi la decisione sul proseguimento della linea del Tram per Venezia viene rimandata e alcune forze politiche della maggioranza vogliono rimettere in discussione le decisioni già prese dal Consiglio Comunale che aveva individuato nel percorso Favaro-Mestre-Marghera-San Giuliano-Venezia la linea piu' praticabile, economica, sostenibile ed utile ai cittadini. Il nostro consigliere Sebastiano Bonzio ha intrapreso una tenace battaglia per impedire che altri interessi prevalgono sulla pubblica utilità di un'opera che dovrebbe invece essere indirizzata esclusivamente a migliorare la qualità della vita dei veneziani e la mobilità del nostro territorio. Sullo sfondo si muovono grandi interessi, potenti lobbies economiche (si pensi solo alla rivalutazione economica dei terreni e delle proprietà immobiliari situate nelle vicinanze del transito del tram). Rifondazione e la Federazione della Sinistra stanno organizzando per la metà di dicembre un convegno cittadino su questi temi. Chiameremo la cittadinanza ad esprimersi su una decisione cruciale per la vita di questa città.

 

 

VIII CONGRESSO PROVINCIALE

  SEBASTIANO BONZIO

 CONFERMATO SEGRETARIO DELLA FEDERAZIONE DI VENEZIA

   

L’VIII congresso di Rifondazione Comunista di Venezia si è aperto, sulle note di Bella Ciao, nel ricordo di Aldo Collorio, Partigiano, militante di Rifondazione Comunista venuto a mancare alcuni giorni fa, e ha confermato Sebastiano Bonzio alla guida della segreteria provinciale, a coronamento di una giornata congressuale che ha visto partecipare al teatro Momo di Mestre, oltre ai delegati, agli iscritti e a simpatizzanti del partito, anche molti ospiti della società civile, politici e sindacalisti.

Secondo lo stesso segretario, proprio gli ospiti (tra cui il segretario della Camera del Lavoro CGIL Roberto Montagner, il presidente dell'ANPI Marcello Basso, Francesco Di Cataldo segretario provinciale PdCI, il Vicesindaco Simionato, Aldo Ronchin RSU Pansac International, Leda Cossu portavoce F.I.S.H., Colamarco segretario regionale della UIL, Luca Trevisan della FIOM, Claudio Borghello e Michele Mognato del PD, Andrea Follini del PSI, solo per citarne alcuni) sono stati il vero valore aggiunto del Congresso perché tutti, nei loro interventi, hanno ribadito come il ruolo ricoperto da PRC nel quadro politico veneziano, anche per quanto riguarda i lavoratori e le OO.SS., sia un importante riferimento, per tutte le lotte e le vertenze che quotidianamente porta avanti a difesa dei lavoratori, dei temi ambientali e in opposizione a tutte le forme di razzismo del nuovo millennio.

“Con più di 800 iscritti nella provincia e il 4% di voti alle urne”, dice Bonzio, “l’obiettivo nostro e del Segretario nazionale Paolo Ferrero è quello di risvegliare e spostare il più a sinistra possibile le coscienze degli italiani per uscire dalla complicata fase politica che stiamo attraversando prescindendo, in questo momento, dalle possibili alleanze su cui stiamo lavorando per il futuro del Paese”

 

 

 

   

Pansac, stop agli impianti
579 operai restano a casa

11-11-2011

 La notizia è stata data ai rappresentanti sindacali dei 579 dipendenti della Pansac direttamente dall'amministratore delegato Stefano Lupi: «Si ferma tutto. Siamo pieni di problemi e dobbiamo fermare gli impianti. Non sappiamo né per quanto tempo né se ci saranno nuove prospettive. Mi dispiace»

«Stiamo procedendo responsabilmente allo stop degli impianti e alla messa in sicurezza, ma qui è una situazione disperata. Ci sono quasi seicento persone senza stipendio», aggiunge Davide Camuccio della Cgil. Le banche infatti - dopo aver pagato gli stipendi di ieri ad alcuni lavoratori e non a tutti - hanno definitivamente bocciato il piano industriale della Pansac lasciando i magazzini completamente vuoti